Favola
E' scaturita da una discussione INFINITA che non sto a riproporre, ma la favola puo' essere utile cmq da leggere.
> Sicuramente ho delle forti responsabilita' per il non essere
> stato piu'
> presente come prima ma d'altra parte e' anche fisiologico che in
> determinati
> momenti questo accada nella vita di tutti, in seconda battuta si
Non sono qui per entrare in un merito che non e' il mio, ma per
raccontarvi una storia. (se non vi interessa saltate a pie' pari
questo pezzo).
C'era una volta (cosi' cominciano tutte le storie) un gruppo di acari
che lavorava insieme da tanti anni, da quando internet non c'era
nemmeno. Questi negli anni si sono ingranditi, hanno fatto una buona
comunicazione e sono diventati tanti, con parecchi pischelli nuovi al
seguito. Il gruppo aveva tante idee, spesso pero' queste morivano per
mancanza di fondi per attuarle e per necessita' di quasi tutti di
sopravvivere in questo mondo di merda.
Un giorno qualcuno di questi trovo' una persona che era decisa a
finanziare uno dei progetti piu' grossi del gruppo, con tanti soldini
che erano necessari a pagare i lauti stipendi delle persone del gruppo
che ormai erano diventati professionisti affermati. Il gruppo ne
parlo' e si trovarono 7 persone disposte a investirci il proprio
lavoro, lasciando quello precedente che tanti soldini gli portava.
Qualcuno, anche di importante non fece questa scelta perche' il lavoro
che faceva gli piaceva assai.
Tutto ando' bene per un po, fino a che chi aveva deciso che non voleva
entrarci chiese di entrare nel processo decisionale. Il gruppo quando
si creo' come Srl (passo epocale epr l'epoca) aveva deciso delle cose,
chi lavorava nella societa' diventava socio automaticamente dopo 6
mesi, perche' il processo decisionale era di chi ci aveva investito la
vita in quella cosa (oltre a decidere che la differenza tra lo
stipendio piu' alto e il piu' basso non doveva essere piu' alta del
30%, dalle segetarie al commerciale al supertecnico).
Per un po tutto ando' bene, finche' chi aveva deciso di non entrarci
non comincio' ad accusare (per invidia? rabbia?) il gruppo di fare le
cose per soldi e per testa sua, di accentrare potere. Tutto perche' la
sua decisione era di non investirci tutta la propria vita come gli
altri.
La conseguenza fu che la societa' alla lunga si logoro' e chiuse, il
gruppo di partenza sopravvisse ma con la meta' della gente e meno
della meta' delle forze, fino a che la sua attivita' mori' quasi del
tutto, nonostante le ENORMI potenzialita' al suo interno.
Ecco.. questo accadde, e dopo tale esperienza posso dire perche'.
Perche' c'era stato qualcuno che aveva investito tutta la sua vita in
un progetto e qualcuno no. Quando qualcuno ci investe TUTTO in
qualcosa, non puo' aspettare i tempi di chi ha altri cazzi, perche' e'
della sua vita che ne va rischiare, mentre chi ha un'altra vita, al
massimo perde un pezzetto che nemmeno lo fa mangiare.
Ora non sono qui a dire cosa e' giusto. dopo 7 anni ancora non lo so
bene chi aveva ragione e chi torto, forse tutti avevamo entrambi. Ma
la conseguenza fu quella che vi ho raccontato.
Ora SO una cosa sola, non e' possibile avere livelli di impegno tanto
differenti senza creare attriti, ora che sono io pero' a non averci
buttato la vita so accettare il fatto che i processi decisionali
possano solo in minima parte passare per me. Perche' non posso
decidere della vita degli altri part-time. SO pero' altresi' che
appena potro' essere investito in toto, verro' accolto a braccia
aperte da quelle persone che intanto stanno lavorando e potro' entrare
nei meriti di tutto,consapevole pero' che non vorro' che qualcuno
decida i tempi del mio investimento non investendoci.
sfortunatamente la favola non si cpnclude e vissero tutti felici e
contenti, ma tutti vissero consapevoli e accresciiuti. Liberi di
scegliere per se e di cooperare con gli altri, non di scegliere per
gli altri e cooperare per se.
my2c
p.s. scusate la pippa
raccontarvi una storia. (se non vi interessa saltate a pie' pari
questo pezzo).
C'era una volta (cosi' cominciano tutte le storie) un gruppo di acari
che lavorava insieme da tanti anni, da quando internet non c'era
nemmeno. Questi negli anni si sono ingranditi, hanno fatto una buona
comunicazione e sono diventati tanti, con parecchi pischelli nuovi al
seguito. Il gruppo aveva tante idee, spesso pero' queste morivano per
mancanza di fondi per attuarle e per necessita' di quasi tutti di
sopravvivere in questo mondo di merda.
Un giorno qualcuno di questi trovo' una persona che era decisa a
finanziare uno dei progetti piu' grossi del gruppo, con tanti soldini
che erano necessari a pagare i lauti stipendi delle persone del gruppo
che ormai erano diventati professionisti affermati. Il gruppo ne
parlo' e si trovarono 7 persone disposte a investirci il proprio
lavoro, lasciando quello precedente che tanti soldini gli portava.
Qualcuno, anche di importante non fece questa scelta perche' il lavoro
che faceva gli piaceva assai.
Tutto ando' bene per un po, fino a che chi aveva deciso che non voleva
entrarci chiese di entrare nel processo decisionale. Il gruppo quando
si creo' come Srl (passo epocale epr l'epoca) aveva deciso delle cose,
chi lavorava nella societa' diventava socio automaticamente dopo 6
mesi, perche' il processo decisionale era di chi ci aveva investito la
vita in quella cosa (oltre a decidere che la differenza tra lo
stipendio piu' alto e il piu' basso non doveva essere piu' alta del
30%, dalle segetarie al commerciale al supertecnico).
Per un po tutto ando' bene, finche' chi aveva deciso di non entrarci
non comincio' ad accusare (per invidia? rabbia?) il gruppo di fare le
cose per soldi e per testa sua, di accentrare potere. Tutto perche' la
sua decisione era di non investirci tutta la propria vita come gli
altri.
La conseguenza fu che la societa' alla lunga si logoro' e chiuse, il
gruppo di partenza sopravvisse ma con la meta' della gente e meno
della meta' delle forze, fino a che la sua attivita' mori' quasi del
tutto, nonostante le ENORMI potenzialita' al suo interno.
Ecco.. questo accadde, e dopo tale esperienza posso dire perche'.
Perche' c'era stato qualcuno che aveva investito tutta la sua vita in
un progetto e qualcuno no. Quando qualcuno ci investe TUTTO in
qualcosa, non puo' aspettare i tempi di chi ha altri cazzi, perche' e'
della sua vita che ne va rischiare, mentre chi ha un'altra vita, al
massimo perde un pezzetto che nemmeno lo fa mangiare.
Ora non sono qui a dire cosa e' giusto. dopo 7 anni ancora non lo so
bene chi aveva ragione e chi torto, forse tutti avevamo entrambi. Ma
la conseguenza fu quella che vi ho raccontato.
Ora SO una cosa sola, non e' possibile avere livelli di impegno tanto
differenti senza creare attriti, ora che sono io pero' a non averci
buttato la vita so accettare il fatto che i processi decisionali
possano solo in minima parte passare per me. Perche' non posso
decidere della vita degli altri part-time. SO pero' altresi' che
appena potro' essere investito in toto, verro' accolto a braccia
aperte da quelle persone che intanto stanno lavorando e potro' entrare
nei meriti di tutto,consapevole pero' che non vorro' che qualcuno
decida i tempi del mio investimento non investendoci.
sfortunatamente la favola non si cpnclude e vissero tutti felici e
contenti, ma tutti vissero consapevoli e accresciiuti. Liberi di
scegliere per se e di cooperare con gli altri, non di scegliere per
gli altri e cooperare per se.
my2c
p.s. scusate la pippa




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