sabato 30 giugno 2007

Chinese Svedish ALL OVER THE WORLD

Acquisto delle ultime cose per la casa (posate, piatti, bicchieri, pentole, scolapasta etc etc..) ovviamente ottemperate dal cinese di turno (certo... anche qui ci sono i cinesi a vendere Quincallerie come si dice in francese). Prendiamo un po tutto quel che ci serve (per la modica spesa di 75.000 FRW praticamente 105E, quanto tutto il salotto e la mia scrivania). Torniamo a casa e Ecila si mette a vedere le cose, e con nostra GRANDE sorpresa, l'asciugamano e' di IKEA!!!! ovviamente made in CHINA ma marchiato IKEA. Altro che GOOGLE, altro che Microsoft o la Lockhead... se ci fosse una cimice in ogni mobile o artefatto targato IKEA, il mondo sarebbe AI LORO PIEDI. PURE L'AFRICA NERA.

Arrubba' a casa e gli ladr


Qui non sanno cosa sia la napoletanita' e per mia fortuna Ecila e' Napoletana dentro.
Oggi siamo andati a ordinare i mobili per la casa, un salottino (divano + 2 poltroncine in legno con i migliori cuscini a disposizione), una scrivania per me, una piccolo tavolo per comodino, 7 sedie. Ieri eravamo passati con Valerie (santa Valerie) la quale aveva strappato un signor prezzo (60.000 FRW per il salotto completo e 5.000 per ogni sedia, praticamente 93E per tutto il salotto). Oggi il tipo appena ci ha rivisto (stavolta senza Valerie) ha alzato subito il prezzo di 10.000 FRW. Ma lui non sapeva, lui non poteva pensare che non si puo' andare a rubare a casa dei ladri. SuperEcila contratta (per me potevo pure dargli 15.000 in piu') e alla fine con 120.000 ci portiamo a casa TUTT'E COS, Tavolo (14.000 con richiesta iniziale di 20.000) Tavolini (a 11.000 tutti e due con richiesta iniziale di 20.000), Salotto (da cui era ripartito da 70.000 per tornare ai 60.000) e sedie (a 35.000 tutte e 7). Il prezzo per musumba ci hanno spiegato che sarebbe stato almeno 200.000 per tutto.

venerdì 29 giugno 2007

Non e' tempo di uccidere


Chiusi dentro casa, nascosti facendo finta di non esistere per non essere scoperti. In uno sgabuzzino buio, perche' la luce e' ora nemica. Uno scarafaggio, enorme, si avvicina, bisogna pero' stare in silenzio.
Lo schiaccio. e una voce, della persona amata che presto non ci sara' piu' che mi dice "Stanno uccidendo tutti, stanno uccidendo troppo. Non e' tempo di uccidere, non e' tempo di uccidere nulla".

O Capitano mio Capitano

E' gia' ricominciata la Stagione, e gia' un anno e' passato.
Il Livorno del capitano ha migliorato le scorse prestazioni ed e' andato a cercare quei giocatori che nell'altro universo lo hanno fatto diventare grandi.
Ma cominciamo dal principio:
La promozione dalla B e' stata immediata e fatta senza ricaricamenti, un anno trionfale con vincita sia del campionato sia della coppa D2. In campionato queste le statistiche

V 9 P 4 S 1 GF 19 GS 7
Marcatore: Cristiano Lucarelli 6 Gol

Coppa D2 vinta
Vinto Miglior Marcatore: Cesar Prates 3 Gol
Vinto Miglior Assistman: Cesar Prates 3 Assist

i miei 11:
Amelia
Kuffour, Pavan, Pasquale, Vidigal
Maori, A. Filippini, Vigiani
Cesar Prates, Bakayoko, C. Lucarelli

Maori acquistato nel mercato di meta' anno.

Il mercato quest'anno ci ha portato facce conosciute,
Acquistati:
Aissati (CAV) Rafael Sobis (SP), Beye (Ter), Emanuelson (Ter)

si e' provato l'assalto ad Elcherino ma non c'e' stato nulla da fare, contatti anche per il Dentone che pero' ha piu' volte rifiutato il trasferimento.
Sara' un anno duro, ma si provera' a fare anche qui l'enplein, Scudetto e Coppa D1 per affrontare l'anno venturo la Champions.

FORZA GRANDE LIVORNO.

giovedì 28 giugno 2007

Visto il Visto?


Sempre ieri siamo andati all'ufficio immigrazione di Kigali per estendere il mio visto.
Ed ecco la brutta notizia. Il visto turistico non si puo' estendere per piu' di 3 mesi, in nessun caso e in nessun modo. Per il rientro non basta far passare un mese fuori, ma un anno. Quindi strada non praticabile.
L'unica possibilita' e' il visto di lavoro o anche il visto business (che e' quello che provero' a prendere io). Per il primo serve un contratto in rwanda, costa poco e dura un anno (rinnovabile a seconda del contratto), ma serve una associazione o una societa' riconosciuta (la ONLUS italiana ovviamente non esiste qui per evitare di pagare le tasse alla napoletana) e quindi per Alice a cui il visto scade fra un mese e' un problema. Stanno facendo ora le pratiche per aprire una associazione qui, ma la burocrazia non permettera' di raggiungere l'obiettivo entro un mese (tempo nel quale gli scade il visto), quindi bisognera' intraprendere altre strade, forse il prete importante (di Kibungo a cui la ONLUS dona soldi per dei ragazzini) puo' fare tutto, essendo prete, e essendo al chiesa la piu' grande MAFIA esistente al mondo, per il visto missionario nessuno chiede nulla, basta che un prete alzi la mano e tutti si prostrano. Ma questa e' una strada che dovra' intraprendere roma (e per questo ho fatto il posto sul no-profit). Speriamo per Alice.
Per me invece la cosa da provare sara' quella di farmi fare una lettera da una societa' amica in Italia che io sono qui per trovare nuovi Business e contatti per lavoro, allora basta pagare 300E e dovrebbe passare al paura. Andro' venerdi' a ritirare il mio visto (e il passaporto che si son tenuti) e chiedero' delucidazioni sui documenti da presentare. Speriamo bene. altrimenti questa avventura potrebbe finire prima di essere iniziata. AHHH se fossero tutti professionisti in quel che fanno.....

La qualita' cinese


A Roma viviamo nel quartiere cinese. Piazza Vittorio.
Solitamente quando si parla di oggetti di scarsa qualita' si parla di "cineserie".
Qui il cinese costa piu' degli altri (ovviamente gli altri o sono africani ma di solito Indiani o Siriani), e PAZZESCAMENTE la qualita' e' davvero quella migliore (pensate cosa possono vendere gli altri) anceh rispetto alla robba nel centro commerciale eh.
Niente... i cinesi che sono la qualita' mi spiazza e mi fa crollare tutte le mie certezze commerciali.

Le Chateu et le commisioner

Un po mi rifaccio al post precedente.
Abbiamo il contratto di casa, e' stato firmato e pagato, (casa? castello... scusate). Questa e' la grande notizia. Da domenica cominciamo a portare le cose (i mobili e gli elettrodomestici che andremo a comprare) e appena e' vivibile entreremo, ma il posto e' per Theodomille.
Questo losco figuro, corredato di finto orologio d'oro, e' il Commissionair, cioe' colui che ha portato Alice a questa casa da vedere. Il tipo il giorno che Alice si e' accordata con il proprietario l'ha presa da parte e gli ha detto, "la commissione e' la meta' dell'affitto di un mese, ma non dirlo al proprietario" ?????? Ovviamente Alice ha immediatamente detto che non esisteva fare le cose in segreto e che avrebbe chiesto quale era l'uso del rwanda circa le commissioni sull'affitto. La resultante di tale domanda e' stata che la cifra era giusta (meta' affitto di un mese) ma che era solitamente il proprietario a donarlo, inoltre una volta parlato con il proprietario si e' scoperto che il "Commissionair" aveva gia' chiesto i soldi a lui. Ovviamente non volevamo cedere su nessun fronte alla disonesta' (il tipo ha chiamato alice quasi ogni giorno chiedendo soldi eprfino per "farsi un weekend"). Ieri siamo andati a firmare e ovviamente c'era anche lui, si e' impuntato, con una scenetta davvero pessima, che voleva i soldi da entrambi quando c'erano 6 persone li che gli dicevano che stava completamente fuori. Alla fine e' stato pagato solo per meta' del mese e non uno intero (100.000 FRW), dal padrone di casa. E li ho fatto la cazzata io, guardando i soldi che gli dava (110 Euro e dei franchi) ho pensato che il proprietario gli avesse dato tutti e 200.000 (non so perche' ho calcolato 110E come 160.000 franchi invece di 85.000). Ho fatto presente ad Alice la cosa e dopo pochi minuti uno dei testimoni (qui alla firma dei contratti sono necessari 3 testimoni) ci ha chiesto 50.000 frw per la commissione. Al che pensando che avesse pagato 200.000 abbiamo convenuto che era onesto dargli i 50.000. Una volta pero' rifatto i calcoli ci siamo accorti che erano 100.000 quelli che aveva dato e che il proprietario ci ha chiesto una meta' che non era convenuta. Insomma.. tante lodi al proprietario per la sua onesta' e poi e' stato il proprietario a fregarci, prendendo il 50% della commissione che non gli era dovuto. Praticamente gli abbiamo regalato un letto a 2 piazze.
Maledetto me e le certezze matematiche.

p.s. Il commissionair pero' al sera ci ha mandato un sms ironico che ci ha fatto pensare che avesse preso tutta la cifra. Non sappiamo quale sia la verita' ma cmq a noi sono usciti dei soldi che non dovevano uscire. Pazienza.

lunedì 25 giugno 2007

Francesco Totti e la casa famiglia

Siamo stati ieri alla casa famiglia di Maddeleine, una donna rwandese che parla italiano inglese e francese e che ha vissuto tanti anni in Italia. Abbiamo portato una borsa di giochi per i bimbi (23) che tiene e che mi hanno affidato in Italia (da parte di Marina).
La casa si trova in un quartiere molto popolare (non si possono descrivere le strade e le incredibili evoluzioni che fanno i tassisti per passare sopra ai CANYON che si formano nel periodo delle piogge). I bambini ci sono di tutte le eta' , dai 3 ai 16, maschi e femmine, alcuni sono anche malati (e qui quando si dice malati si parla di AIDS). Tutti molto dolci anche se qualcuno con la faccia un po seria (e come non esserlo). Ma quando hanno aperto i giochi sono sparite tutte le nebbie e e' comparso il sole nei loro occhi (e per questo devo ringraziare Marina, Alice e Maddeleine per avermi permesso di vivere questa scena).
Siamo rimasti un po a giocare con loro e a parlare con Madeleine dei problemi che deve affrontare ogni giorno, e' dura la vita, anche se contornata di amore. Ma di Maddeleine ne parlo dopo e piu' prolissamente.
Ora voglio presentarvi un ragazzino.

Lui e' Francesco Totti .... gia', si chiama proprio come il capitano, solo che di NOME fa Francesco Totti, la madre stava partorendo quando il nostro Capitano ha segnato il gol contro il Parma l'anno dello Scudetto, il 17 Giugno 2001, ha deciso di chiamarlo cosi'. Per me e' la seconda volta che conosco un ragazzino di 6 anni di nome Francesco Totti, infatti abbiamo fatto le elementari e le medie nella stessa scuola (alle medie eravamo anche in classe insieme), per cui e' stato un grande onore e una gioia tornare dopo 25 anni a conoscere un altro Francesco Totti.
Eccolo davanti al porta (quella mezza nascosta dietro e' Maddeleine). Un ragazzino molto simpatico, gioviale con il mano il pallone appena gonfiato regalo dall'italia.
Mandero' una lettera a Francesco (italiano), sono certo che gli fara' piacere sapere che c'e' un ragazzino a Kigali con il suo nome (e cognome), sperando che la mail gli arrivi realemente e non venga filtrata a monte.
E' stato davvero troppo divertente vederli giocare e giocarci insieme.
Ho anche messo un filmato su Youtube che piazzo qui sotto tanto per far vedere le gesta del pargolo di portametronia (ah no.. del pargolo di
Nyamirambo)

domenica 24 giugno 2007

Il regno dei cieli non era dei mansueti?


Sono le 8 di domenica mattina, e dalla chiesa accanto urlano e cantano come PAZZI, PAZZI.
Fanno a gara a chi dice alleluja piu' forte sui microfoni, si alternano in una gara che NULLA ha a che fare con Dio ma solo con la sopraffazione sociale, si odiano tra di loro e dicono al loro Dio che sono piu' bravi del prossimo.. il prossimo? stiCAZZI, possa morire, dato che DIO ama solo ME.

Ho provato a montare casse e BLACK SABBATH, ma mi servirebbero 2000W, ne ho 11.

VOGLIO TEMELIN, TEMELIN DOVE SEI, DAMMI TU LA FORZA.

questa potrebbe essere una Lamentazione.

275E Senza Parole...

sabato 23 giugno 2007

Rose et ses enfants

Altra conoscenza del giorno, Rose (la guardiana di giorno dei fine settimana), sua sorella e si suoi due bambini.

Ecila ne parla come se per lei avesse avuto 15 anni (penso che ne abbia piu' di 23) ma comunque ha un viso molto giovane con due bambini INCREDIBILI. Con occhi dolcissimi che quando siamo rientrati ci hanno abbaracciato (forse un po istruiti dalla madre), non parlano francese ma con sguardi sorrisi e intonazione (e qualche rudimentale parola di francese da parte loro e di kynerwanda da parte di Ecila) ci si capisce, dato che dovevamo mangiare gli abbiamo offerto un po di patatine fritte, un po di succo e delle banane ai bimbi mentre gli ho fatto vedere le loro foto sul computer, e i 3 cartoni animati disney (molto vecchi) che avevo di Topolino e Paperino e C (odio Disney e il suo reazionariato americanista e buonista che ha disintegrato generazioni di bambini, ma era l'unico cartone "senza parole" che avevo).
Il piccolo commentava ogni immagine che passava davanti lo schermo come se stesse raccontando la sua di storia, mangiano con gusto e con altrettanto gusto e' bello vederli mangiare. Sia Rose sia sua sorella Etienne (spero si scriva cosi') si son messi con loro un oretta a guardare e sorridevano a piu' non posso ogni volta che andavo di la per cambiare il cartone che era appena finito. Vi lascio cmq con una foto di gruppo.

Le Chateu c'est la Maison!!!!

Ebbene SI!!! La Splendida Casa di cui ho mandato le due immagini e' nostra per un anno!!!!

Mercoledi' si firma il contratto con Mounsier Stratton, un piccolo uomo molto onesto e preciso e niente affatto avido (cosa strana per un rwandese verso un occidentale).
La casa e' bellissima, il giardino e' bellissimo, e siamo entrambi molto contenti (io ed Ecila).
Tanto per aggiornare...

Domani intanto conosceremo Ciccio, italiano espatriato da anni che si trasferisce in Mozambique con la famiglia (rwandese), un grosso in bocca al Lupo e chissa' che non sia una meta possibile.

venerdì 22 giugno 2007

MamaAime'e

Comincio una carrellata delle bellissime persone che ho incontrato (e incontrero').
MamaAime'e e' la matrona della casa, nel senso la persona che pulisce gli uffici, le classi e la cucina, e che tiene in ordine la Maison de la Paix. Una rwandese dalla faccia vissuta ma solare, sorride molto spesso, capelli africani (neri e ricci), pelle scura come ogni rwandese. Potrebbe avere dai 35 ai 55 anni (ma credo che nel mezzo c'e' la verita', avra' 40/45 anni). Ha 3 figli grandi in parte usciti di casa, sicuramente una storia da raccontare come ogni persona che ha vissuto i fatti tremendi degli anni 90. Ho ancora molte remore a chiedere e anche e soprattutto a pubblicare quel che e' la storia personale di quei mesi, per cui non sara' in questa sede che lo raccontero', forse un post anonimo un giorno, quando ne sapro' abbastanza da annacquare la riconoscibilita' delle persone.
Una donna dolcissima, oggi ci ha anche aiutato con la spesa, noi occidentali per un pezzo di carne, delle birre e dell'acqua spendiamo 17000 frw (circa 23E), lei per un Kg di Verza, 2 Kg di pomodori, una enorme zucchina, una busta di cetrioli, un kg di carote, uno di patate, uno di insalata, ha speso 3500frw compreso il taxi (noi per andare al centro ne abbiamo spesi 2000). Questo e' essere un internazionale in africa (o in asia che sia), e questo e' essere una rwandese tanto solare, ha dato il resto ad Alice nonostante per noi (che gli avevamo dato 5000) non pensavamo minimamente di spendere meno. Questo e' anche essere donna, una donna che lavora, tanto, e che con il proprio lavoro pagato cmq poco fa sopravvivere una famiglia intera compresa di parenti e affini. Le donne sono il motore della societa', le societa' dove le donne sono escluse dall'economia (come tutto l'occidente) sono posti di DeadManWalking, senza futuro, che poco sanno su come si possa far crescere una societa' invece del proprio portafoglio.

Viaggio al centro di Kigali

Prima uscita, verso il centro.
C'e' bisogno di fototessere per la burocrazia Rwandese (visto e firma in banca).
Ci vogliono 15 minuti dalla casa della pace con il taxi (lusso concesso).

Si passa su un lato della collina alle cui spalle c'e' Kichukiro, tantissima gente per strada, taxi, mototaxi, bicitaxi (ebbene si, anche le bicitaxi), e normale traffico, come ci si puo' aspettare da una citta' di 1 milione di abitanti. Sulla sinistra della strada prima Remera (dove avremo casa) poi Gikongo, il quartiere industriale sede anche del consolato italiano (essendo l'ambasciata solo in Uganda, qui a Kigali c'e' il console onorario che ovviamente ha varie attivita' in proprio da seguire).
Poche centinaia di metri dopo si raggiunge il centro, sviluppato su una collina come tutta Kigali (e tutto il Rwanda), le strade girano praticamente in tondo, e' pieno di uffici e negozi e di gente, negozi di ogni tipo, dal parrucchiere al fotografo ai centri di formazione (specie informatica) ai venditori di telefoni e schede telefoniche a cineserie a indianate (indiani e cinesi sono ormai i padroni del commercio mondiale come ben sappiamo). Tutto un sali scendi.

Cerchiamo qualche prezzo per l'arredamento di casa, faccio le foto che domani ritirero' e una bibita frugale (una Fanta Maracuja che sa un po di medicina) al negozio dei tedeschi (dietro cui c'e' la storia di un figlio che dichiara morto il padre per ereditare con il padre vivo, e di un padre che dopo poco muore e la famiglia tedesca corre qui a prendere possesso dei beni prima che la legittima moglie rwandese possa pensare di usare cio' che l'AFRIKANER ha costruito, i ricchi che non creano la propria ricchezza con lavoro onesto sono tutti esseri inferiori degni di lasciare questo mondo il piu' presto possibile).

giovedì 21 giugno 2007

Gerontocrazia. No grazie.

I bambini, ecco cosa fa impressione venendo da un paese gerontocratico, governato e vissuto in gran parte da vecchi come l'italia, i bambini. Sono ovunque, corrono giocano tornano da scuola o ci vanno, vivono per strada o ci giocano prima di tornare a casa. Ma sono giovani, tutti. Pochi adulti, e pochissimi anziani. Certo, e' un paese che ha perso completamente una generazione tra uccisi e accusati e scappati. Ma l'impressione grazie a tutta questa energia potenziale e' che e' un paese che cresce e crescera' (al contrario del nostro vecchio occidente decadente, che sara' fatto sempre piu' da vecchi ricchi che hanno pensato ad accumulare ricchezze invece di crearne figliando, perche' i figli costano, perche' il lavoro, perche' la playstation o Un posto al Sole, e in fondo se ho un figlio poi come guardo i Pacchi? o come posso copiare la mia vita ad immagine e somiglianza del Grande Fratello, dove i bambini non esistono e non fanno parte nemmeno dei discorsi).

Le Chateu du Kigali

Prima passeggiata, andiamo a vedere quella che speriamo diventera' la nostra petit maison qui a Kigali, una villa di 160 MQ con un salone doppio dove ci starebbe bene un torneo di calcetto indoor, 3 stanze e un bagno e una cucina e un ripostiglio, e poi ancora altre 2 stanze e un altro bagno, e poi ancora la casa del guardiano con 2 stanze e un altro bagno e la doccia e poi ancora il Garage eun giardino anche qui di 10/12 metri che gira intorno alla casa con due alberi di Papaya, un Mango, un Avocado, e dietro uno spazio per coltivare i cereali, un muro di cinta alto un 2.5 Metri e una vista su Kimiurura e sul Centro di Kigali da perdere il fiato, esposta ovest (alba alle spalle e tramonto sulla collina al centro di Kigali.

Ovviamente perche' Kigali e' tutto un spuntare di colline (altro che 7 colli di Roma).

La casa e' distante dalla Sonitube quanto la casa della pace, meno di 1 km, in pratica sta a 2 km dalla Maison de la Paix. 15 minuti a piedi. Il quartiere e' un quartiere buono, belle case e un albergo vicino, senza contare una scuola di Italiano di un prete che penso che presto conosceremo sempre che sia la nostra casa.


Speriamo solo che ci arrivi l'allaccio della ADSL. Per il resto in vita nostra non credo che potremo mai piu' vivere in una casa tanto bella (e grande, anche se sarebbe anche meglio un po piu' piccola).
Ah.. il prezzo? per noi occidentali (ma non scenderebbe di molto nemmeno per i locali) 200.000 Franchi rwandesi. 275E al mese circa.

Africa

Africa.

ricomincio direttamente dall'Africa. Zona equatoriale (appena un po a sud), Altezza 1000M Altopiano collinoso, verde. Nero.
Africa, o meglio Rwanda. Eccomi atterrato. Viaggio aereo piacevole vista la presenza delle bdz. Parto con 5 valigie, una di vestiti, una di hardware una per Alice, una per i bimbi di Madeleine (orfani a cui stanno arrivando un po di giochi) e una per Suor Cecile (scarpe e documenti).
Sono 25 gradi, secchi e ventilati. Venendo dalla CAPPA di umidita' e 30 gradi di Roma e' un sogno, e Alice dice che oggi e' anche uno dei primi giorni caldi che trova.

L'aereoporto di kigali e' piccolo, ma si vede che e' nuovo e in fondo molto ben curato, Alice e' fuori ad aspettarmi, lo so dagli sms che squillano. Sara' ancora per poco pero', il telefonino italiano presto smettera' di squillare (e spero che non cominci quello rwandese). In macchina guida a destra (chissa' perche' visto ceh sono stati protettorato Belga e non Inglese), pilota molto simpatico di cui ora mi sfugge il nome. 10 minuti, anche meno e arriviamo alla Maison de la Paix e de la Reconciliation. (clicca qui)
E' grande molto bella, ci accoglie MamaEme', la matrona della casa, viso vissuto, ma come mi aspetto da un paese distante dall'occidente, SORRIDENTE. Pochi convenevoli in Francese, e arriva Valerie, la responsabile della casa, lei sorride ancora di piu', ha degli occhi vivissimi e una bella linea slanciata, sbiascico qualche parola in francese che dovro' imparare al piu' presto. Giro veloce della casa, il giardino e' grande e si estende per una decina di metri tutto intorno, ci sono 5/6 alberi una piccola porta da Calcio (cosa che mi fa pensare di essere in un posto fondato cmq da italiani). La casa ha una biblioteca grande (dove andra' il proiettore) con un camino finto al centro (sembra uso delle case bene di kigali il camino finto), una cucina altrettanto grande e anche attrezzata, con un enorme dispensa accanto (cosa normale nelle grandi case rwandesi). 3 stanze di cui una e' quella di Alice e mia per ora, con bagno all'interno, anch'esso attrezzato bene.
Sopra l'aula (dove stanno facendo or ora la lezione di alfabetizzazione), la sala computer con 7/8 Pentium4 compelti di tutto (Gorilla 1000... BELLISSIMO), due sale per il cucito con macchine vecchie ma buone e un paio di macchine all'avanguardia per le cuciture piu' particolari. L'ufficio di Valerie e quello di Alice. Poggiato a terra da Alice un router ADSL wireless. Ricordo i primi giorni che Alice trovava una rete Wireless dalla sua cameretta senza sapere da dove veniva, beh viene dal suo ufficio (il router e' wireless e si chiama ZOOM, guarda caso come la rete che trovava), alla fine la rete spariva semplicemente perche' ha cominciato ad avere l'abitudine di spegnere l'AP la sera.
Fuori la casa di MamaEme e il portone del cane (prima di Cristiano e ora della casa e del guardiano).