Giorno 6 26/12 Serengeti - NgoroNgoro, Dio PARLA QUI

Sveglia nel parcheggio con colazione di ottimo caffe', e scopriamo una cosa TRISTISSIMA, dopo un giorno passato a cercare elefanti, eccone uno li sopra il gate a mangiare foglie, e lo stavamo anche per perdere se non fosse stato per un inglese di origine italiane con cui ci mettiamo a parlare.
Dobbiamo uscire dal serengeti alle 14 (i biglietti valgono 24 ore) e vorremmo sfruttare tutto, la macchina ha ormai la marmitta bucata e fa un discreto rumore, e siamo con poca benzina per arrivare sul cratere, cosi' alla fine facciamo quello per cui ieri ci siamo ammazzati, tornare al seronera, dove ci sta la pompa di benzina (dove ovviamente costa un 40% di piu' che fuori dal parco). Ci dicono che la marmitta sta bene e andiamo, nonostante il rumore, a cercare quelli che ci mancano, elefanti e cheetah (leopardi), oltre a goderci questi ultimi istanti di spianate savaniche. Non troviamo altro che il gia' visto. (e' bellissimo come all'entrata del parco mi eccitavo per 5 zebre vicine e ora snobbo branchi di leoni ormai visti e rivisti :). Andiamo a pranzare al Gate sud per poi uscire subito dopo pranzo, becchiamo una comitiva di italiani, e qui un po di sorriso e di orgoglio, gli unici che si vanno a prendere l'acqua da soli senza aspettare il negretto che li serva, e gli unici che si sono portati un TOVAGLIA!!! noi dal canto nostro ci mangiamo una discreta zuppa prefatta istantanea di pollo e un OTTIMO caffe' (unico lusso che ci stiamo concedendo avendo portato anche e ovviamente la moca). Andiamo poi a pagare per il ngorongoro.. altri 340$!!!! per un GIORNO!!!! (100$ di entrata per 2 persone, 40$ per a macchina e 200$ di entrata al CRATERE!!! smepre per la macchina, e nemmneo prendiamo il campeggio volendo chiedere li poi posti dentro i lodge, che scopriremo costare 90$ a persona... conti fatti 540$ per un giorno in serengeti, fatto 30 facciamo 31). Entriamo in Ngorongoro, passando prima per la spianata del serengeti dove CAPIAMO cosa e' la migrazione... qui davvero non c'e' soluzione di continuita' per kilometri a PACCHI E PACCHI di animali.. IMPRESSIONANTE.
Entriamo in Ngorongoro Park, passando per la zona dei masai (che ti corrono appresso per avere qualche dollaro in cambio di una foto, decidiamo ovviamente di non farne se non un paio rubate di sfuggita). Paesaggi bellissimi avvicinandoci al massiccio vulcanico, strada pessima, e se dico pessima, vuol dire BEN peggio di quelle passate fin'ora che erano gia' un VERO SCHIFO. Ormai sono diventato un pilota da fuoristrada pronto per la Dakar, e non lo dico a caso eh, penso davvero di poterla fare (senza ovviamente concorrere a vincerla). Cominciamo la salita e ci dirigiamo verso l'headquarter per benzina e info sui lodge, senza prima evitare di sbirciare l'INCREBIBBILE (E scusate che non esiste una MAIUScOLA della MAIUSCOLA) visione del cratere del NGORONGORO, una Caldera di 10 km di diametro con dentro foreste, montagne, savane, spianate, laghi e paludi. Praticamente un microcosmo d'africa, tutto racchiuso dentro questo ex vulcano. un SANTUARIO degli animali e della natura. Non vedro' mai piu' qualcosa di tanto raccolto e bello.
Arriviamo a fare benzina che qui costa come fuori (circa un euro al litro) con enorme sorpresa quando scopriamo che l'unico rifornimento del ngorongoro e' dell AGIP!!!
chiediamo Info sui lodge e scegliamo il meno caro (ci eravamo fermati a chiedere info al Serena, il piu' caro, ma ci chiedevano 450$ a notte!!! meno male che era pieno, con tanto di tristezza nella Hall dove un gruppo di donne masai tutte agghindate facevano le belle statuine per i ricchissimi imperailisti presenti, con tanto di foto ed elemosina.. una TRISTEZZA).
Troviamo all'headquarter la nostra guida (obbligatoria nel cratere) con cui ci diamo appuntamento alle 6 meno 20 in modo da entrare nella caldera per primi (apre alle 6).
Ci consigliano il Rhino Lodge che e' nuovo e non troppo costoso (ecco i 180$), con compresa, cena colazione e pranzo al sacco. Ristoro completo con doccia calda, dopo 2 giorni di macchina e di letto scomodo.. elettricita' e tutto.. un sogno. (alice in realta' si fa la doccia fredda, dato che l'acqua calda sarebbe arrivata 20 minuti dopo quando ormai era insapoanta.. povera).
Birra davanti ad un camino con incontro con sudafricani e con la manager del posto.. che e' Italiana, tale silvana di trieste, sessantaxenne che conosce il padrone (anche lui italiano), che chiacchera molto ma piacevolmente. Cena buonina (o ottima pensando alle precedenti due), e sonno ristoratore.




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