giovedì 3 gennaio 2008

Giorno 7 27/12 Ngorongoro - Arusha Addio alle armi


Sveglia prima dell'alba con vista sui vulcani, colazione straordinaria alle 5.30 (straordinaria non per bonta' ma perche' ci fanno un favore a farcela a quell'ora quando solitamente si comincia alle 6). ricarichiamo tutto in macchina e si parte per prendere Joseph (la guida). Ritrovo la strada di casa sua INCREDIBILMENTE e lo carichiamo e scendiamo in NgoroNgoro, che posto... siamo da soli e la prima emozione e' una famiglia di leoni, un maschio 4 donne e 6/7 cuccioli bellissimi, a non piu' di 10 metri da noi, rievdiamo un po tutti gli animali gia' visti compresi struzzi, cerchiamo ovviamente quelli mancanti alla nostra checklist... elefanti cheetah e rinoceronti. L'elefante lo becchiamo vicino e maestoso, il rinoceronte anche solo che a distanza siderale dalla strada, per cui dobbiamo fidarci che sia lui, dato che anche con il nostro 350 della macchinetta non si distingue, dei chetaah niente, neanche l'ombra.. e sara' l'unica cosa che ci dispiacera' non aver visto. Per il resto lo spettacolo piu' bello e' il gruppo di fenicotteri flamingo ristorasi sul lago... gruppo? saranno 100.000, il lago e' diventato rosa. Infatti il ngorongoro e' un santuario principalmente per le migrazioni di uccelli dalla siberia, europa e resto d'africa.
c'e' poco da dire dato che va visto per capire la bellezza del luogo. Intanto pero' la marmitta si spacca del tutto, e sembraimo un Jumbo Jet che viaggia a 40km/h per terra... non potete capire cosa e' un motore 3000 6v senza marmitta... e' ormai pero' mezzogiorno e qui se sgarriamo 30 minuti ci fanno pagare un altro giorno, cosi' ci avviamo fuori lasciando la nostra guida a casa. Come aereoplani raggiungiamo l'uscita senza dare un occhiata alla marmitta, tranne che io la lego alla bene e meglio epr evitare di perderla con riparazioen veloce alla "africana" come dice il console. Usciamo e Mangiamo il nostro pranzo.. e ci avviamo verso Arusha. Incontro FANTASTICO con una foresta di BAOBAB vicino a un altro parco naturale (Lake Manyara National Park) dove pero' non ci fermiamo, ma devo dire che i BAOBAB sono SPLENDIDI e completamente affascinanti. Arriviamo al primo paese con un garage per farci riparare la marmitta, ce la saldano, ma qui voglio spiegare come lavorano gli africani, la saldatrice elettrica, e' ovviamente un enorme grovigio di rame che e' legato ad un tavolo di ferro, grazie al quale passa la corrente e loro lo fanno con un piede sopra questo coso dove scaricano 380V. La saldatrice a Propano (quella a ossigeno diciamo) e' per terra, sotto il sole.. due bombole, una di propano e una di ossigeno) dove loro accendono la fiammella vicino.. come? dando fuoco ad un cartone con la saldatrice elettrica e spegnendolo con i piedi a 30 cm da queste due bombole.. che insieme sono una specie di piccolo ordigno atomico... PAZZI ma affascinanti, ah, altra cosa e' che non usano occhiali scuri, chiudono gli occhi quando la punta sta per toccare il ferro.
Cmq riparano il tutto chiedendoci praticamente 10 dollari, e secondo me hanno fatto il prezzo musungu, solo che non trovando la cifra eccessiva nemmeno mi metto a discutere. Da qui in avanti e' tutto asfalto per arrivare alla falde del monte Meru, monte sacro ai masai che sovrasta Arusha. Arriviamo, ci cerchiamo un albergo e optiamo anche qui per non sbatterci troppo 75$ al giorno (scoprendo poi che potevamo pagarne un terzo in altri posti) ma abbiamo televisione satellitare e internet, da cui possiamo chiamare con skype. Stremati docciati mangiamo al miglio albergo di Arusha (Impala, non proprio il migliore ma uno dei migliori) e crolliamo sotto i colpi della televisione.

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